Parigi seppellita dai proiettili

Il carnaio sputato fuori dal ventre di Parigi, ha ottenuto un grande successo:
i primi posti di “tendenza” nella classifica di Twitter.
Stamattina mi sono alzata e ho giurato di non aprire Facebook, né tanto meno Twitter (che tanto non lo so usare). Ho commesso – invece – il grande errore di aprirli, entrambi, giusto il tempo per rimanere disgustata e chiudere tutto.
La gente crepa e noi clicchiamo invio, eccitati, curiosi, stupefatti. Cazzo finalmente possiamo dire la nostra opinione su una strage. Mi mancavano i tempi di Charlie Hebdo (sarcasmosarcasmosarcasmo) dove ci sentivamo tutti importanti, fondamentali, ai fini di una risoluzione pacifica, contro un mostro amorfo che aveva bisogno di essere smascherato da me, da te, da voi, da noi.
In caso di tragedie, le istruzioni da seguire sono facili: bombardiamo le nostre pagine di notizie tutte uguali, e per farci leggere meglio ci mettiamo sigle preconfezionate, piene di sdegno impotente, e cerchiamo di strillare dalla tastiera quello che abbiamo nello stomaco.

Anche il dolore si può mercificare.
Abu

Hank aggiunge: Lasciamo i commenti ai commentatori e le preghiere ai religiosi. Abbandoniamo l’emozione e la commozione, diritti esclusivi dello spettatore. Limitiamoci a contare i cadaveri, ad uno ad uno. Fino ad ora 128. Cenavano in un ristorante, ascoltavano un concerto. E sono morti. Come accade, è accaduto e accadrà in tutto il mondo: da Gaza a Islamabad da Abuja a Cizre, passando per Silvan, che sconta l’assedio dell’esercito turco da 10 giorni a queste parte. Contiamo i cadaveri, scolpiamo i nomi nella pietra. Cosa facevano, dove mangiavano, come vivevano. Esercitiamo la memoria, non la lingua.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...